MEDICI DI FAMIGLIA? ALLA RICERCA DEL MEDICO PERDUTO..

I medici di famiglia sono il vero “cardine” del sistema sanitario regionale ed ovviamente nazionale.
Possono gestire (faticosamente) al massimo 1.500 utenti. Loro ti ascoltano, ti consigliano, ti curano.Il rapporto con il medico di base è basato sulla fiducia reciproca.
Generalmente vengono scelti dall’utenza in base a dei criteri ben ponderati e personalizzati quali:
la specializzazione, la professionalità, il curriculum lavorativo acquisito nel tempo e soprattutto per la vicinanza dell’ambulatorio alla propria abitazione.
l medico di famiglia è l’unico che può prescrivere dei farmaci anche al telefono. «Perché più di ogni altro conosce la storia clinica del paziente».
Deve intervenire a domicilio, dopo un’attenta valutazione,quando il paziente non può muoversi per impedimenti reali.
Insomma un rapporto basato sulla conoscenza e sulla fiducia reciproca, che al 90% dei casi dura tutto l’arco della vita, sia del paziente sia del medico. Si comincia da giovani e poi si invecchia assieme sempre nell’ambito di un rapporto che diventa sempre più stretto e socialmente amichevole.
Cosa sta succedendo da mesi a Trieste? Semplice! Molti medici di famiglia per raggiunti limiti di età e di servizio hanno comunicato ai propri assistiti che cesseranno l’attività lavorativa.
Beh una persona che legge queste righe ci dirà e cosa cambia? Va via uno e ne arriva un altro in sostituzione!!
NOOOOOOOOOOOOOO!!! Udite udite…
I medici di base non verranno sostituiti da altri colleghi!
Infatti agli esterrefatti pazienti, che sentita la notizia del pensionamento del ”loro” amato, venerato professionista, si recano al Distretto sanitario di appartenenza per chiedere lumi ed aiuto in merito. Vengono date genericamente alcune informazioni quali:
– Il medico non ci sarà più.
– L’ ambulatorio ovviamente chiude per cessazione attività professionale.
– Non verrà sostituito.
– E Voi ciave..e.
– Andate in cerca di altri dottori che hanno posti ancora disponibili.
– A noi, la zona dove Voi abitate non ci interessa in quanto è un Vostro problema!

Insomma i nostri anziani e molte famiglie vengono costretti a scegliere un dottore, che:
– Esercita in un ambulatorio lontano da casa
– Senza alcuna possibilità di scelta del professionista in quanto i posti rimasti sono quelli…prendere o lasciare.

– Con un dottore sconosciuto e magari con una specializzazione che nulla ci azzecca con le necessità dell’utente.


Riccardi, questi sono problemi reali e Lei se ne va in giro per il Friuli a far bella figura a mostre. inaugurazioni e/o convegni. Mentre per risparmiare costringete i nostri anziani e le persone più deboli a sacrifici schifosi e non giusti.
Beh Riccardi vuol dire che quando un anziano starà male si farà portare al Pronto Soccorso…ah già dimenticavamo magari pagando il ticket di 25 Euro per i codici bianchi, tanto gli anziani sono carne da cannone.
Ultima cosa Dott. Riccardi, per favore si riguardi, la vediamo sciupato. Lei sa che la salute è tutto e viene prima dei soldi.