SILOS TRIESTE UN PERICOLO PER LA CITTÀ.

E’notizia di queste ore che la Polizia è nuovamente intervenuta per effettuare l’ennesimo sgombero del Silos a Trieste, con conseguenti identificazioni e forse arresti.
Ormai da anni che assistiamo sempre alla solita storia. Interviene la Pubblica Sicurezza, fa sgombrare l’edificio che, dopo pochi mesi, torna ad essere “popolato” da gente non identificata, pluri/pregiudicati, spacciatori, tossici ed ammalati, tutte persone che rappresentano un pericolo latente per la sicurezza e la salute della cittadinanza.

In questa fiaba di “Sior Intento “assistiamo alla totale assenza del protagonista principale. La Silos S.p.a., società costituita dalle Coop Nord Est e dalla controllata Unieco, che nel 2015 aveva prima annunciato un investimento da 120 milioni di Euro per un centro Congressi ( sic! ) e poi è letteralmente sparita, lasciano l’immobile in abbandono, senza manutenzione ed incustodito.

E’ evidente che così le cose non possono andare avanti, sarebbe ora, infatti, che il Comune applicasse le norme vigenti in materia che prevedono nel caso di mancata manutenzione dell’immobile la PIENA responsabilità del proprietario dell’immobile.

La legge e le sentenze varie parlano e spiegano chiaramente che:“Immobili: i proprietari sono tenuti alla manutenzione anche al fine di prevenire l’insorgenza di pericoli per la salute pubblica”.
Tanto ci ricorda una recente sentenza del Tar Lombardia (la n. 986 dello scorso 18 aprile).
Lombardia di Milano, infatti, “ i proprietari degli immobili debbono provvedere alla sua manutenzione anche per evitare pericoli all’incolumità e alla salute pubblica; in virtù di tale obbligo devono garantire che non si creino situazioni che mettano a repentaglio la salute pubblica quali quelle che si verifichino quando uno stabile in evidente stato di incuria diventi la stabile dimora di piccioni che ovviamente vi depositano le loro deiezioni.
“Il proprietario di un edificio o di una costruzione che minacci rovina ovvero chi è per lui obbligato alla conservazione o alla vigilanza dell’edificio o della costruzione, il quale omette di provvedere ai lavori necessari per rimuovere il pericolo, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 154 a euro 929.
La stessa sanzione si applica a chi, avendone l’obbligo, omette di rimuovere il pericolo cagionato dall’avvenuta rovina di un edificio o di una costruzione.
Se dai fatti preveduti dalle disposizioni precedenti deriva pericolo per le persone, la pena è dell’arresto fino a sei mesi o dell’ammenda non inferiore a euro 309”.
Ci sarà in questa città qualcuno che si muove e decide? Oppure dobbiamo assistere alle solite promesse seguite da aria fritta?

11 OTTOBRE 2017
Silos, Dipiazza: «Qualcosa si muove, forse la proprietà vuole ricostruire»
Probabilmente il Silos riparte. Lo rivela il sindaco Dipiazza.

Parole…parole!

27 gennaio 2019 c’era ancora il Prefetto Porzio